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Gioielli

  • Piccolo ciondolo/reliquiario, denomnato Perda 'e ocru, ha su un lato un occhio di Santa Lucia e sul lato opposto un piccolo frammento di broccato.

  • Prezioso bracciale in oro con acquemarine e quarzi rosa. La lavorazione della maglia, realizzata a mano in filo piatto, grazie ai castoni appena accennati accentua il cromatismo e la luninosità delle pietre, lasciate quasi allo stato grezzo, creando un effetto di sofisticata leggerezza.

  • Ripresi dalla tradizione orafa locale, ricca di simbologie e valenze d'uso, gli orecchini con pendente in corallo erano distintivi delle donne nubili, utilizzati e diffusi su tutto il territorio.

  • Ciondolo in argento e zirconi, caratterizzato da l'allegra immagine di un delfino. Appartiene alla linea Chelos, pensata come omaggio alla Sardegna.

  • L'importante pendente sa gioia, caratteristico del costume tradizionale femminile del sud Sardegna, è ripreso nello specifico da una foto originale dei primi del 1900.

Il settore

La filigrana è ancora oggi la tecnica decisamente più impiegata nell'oreficeria sarda ed è quella che conferisce un preciso carattere identitario alle produzioni locali, grazie soprattutto all'altissimo virtuosismo raggiunto dagli artigiani nel suo impiego.
A questa si sono nel tempo aggiunte nuove tecniche e nuove sperimentazioni, con esiti di grande suggestione e interesse.
Esperienze e percorsi che pur ripercorrendo con rinnovato interesse gli esiti della grande tradizione orafa isolana, si aprono ad audaci e interessanti contaminazioni, seguendo istanze vicine al più moderno design.
Un patrimonio locale, un valore aggiunto, che accostato alla ricerca di forme nuove, pur ricche del ricordo della tradizione, ha condotto gli artigiani a realizzare delle collezioni assolutamente moderne, arricchendo di nuova linfa un patrimonio di conoscenza e manualità.