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Ceramica

  • È caratterizzato dal taglio plastico il vaso scultura modellato a mano e decorato con colature di smalto ad effetti materici.

  • Giracuoregira è un originale oggetto con valore decorativo e funzionale, nato dalla collaborazione con l'artista Alessio Tasca per Domo XIX Biennale dell’Artigianato Sardo.

  • Ricchissima e di gran pregio, la brocca della sposa è eseguita dall'artigiana ceramista con virtuosismo tecnico, riprendendo con fedeltà di manifattura l'iconografia decorativa della versione di suo padre Efisio Usai, discendente di un'abile famiglia di figuli asseminesi.

  • I grandi recipienti in ceramica smaltata lavorata al tornio hanno viva ed importante decorazione materica, ispirata al tema dell'acqua e ai suoi cristallini movimenti.

  • La forma irregolare del grande piatto in ceramica raccoglie una pregiata narrazione finemente disegnata con tratto grafico e pittorico e popolata da un sognante mondo di animali con cavallini, pavoncelle e altri elementi naturalistici in leggerissime cromie sfumate.

Il settore

La lavorazione della ceramica nel territorio isolano è testimoniata fin dal Neolitico con caratteristiche distintive che evolvono nel periodo nuragico. Le produzioni fittili del Neolitico interpretano la forma femminile, rotondeggiante anche nelle produzioni di vasellame, rappresentazione della Dea madre. Nella ceramica nuragica la figura è asciutta e stilizzata ed esprime la forza della guerra.
 
Nei periodi che seguono, la consistente circolazione di ceramiche importate, legate alle diverse culture che interagiscono con la Sardegna, rende difficile definire quale fosse la produzione locale, produzione che acquista con certezza espressione autonoma nell’età moderna, perdurando con caratteristiche stilistiche e con procedure tecniche quasi inalterate fino a tempi recenti.
 
La lavorazione è la terracotta, che può essere ingobbiata ed invetriata. Le forme sono poche e funzionali eseguite al tornio: le brocche, marigas, i recipienti, sciveddas, i tegami, pingiadas, i fiaschi, frascus, le ciottole, discus, e alcuni tipi di bricchi e versatori.
 
Il contesto è rurale, di sussistenza agreste e pastorale. Sono oggetti che supportano le attività quotidiane, il trasporto e alla conservazione dell’acqua, la panificazione, la preparazione dei dolci e dei cibi. Eppure non sfuggono agli abbellimenti e alle caratterizzazioni espressive. Le versioni festive appartengono ai giorni solenni, alla ricorrenza, al rito, sono lustro nel corredo. Vengono elaborate dai figuli più capaci, grafite e decorate con aggiunte plastiche, con motivi vegetali e con figure di santi e altri simboli religiosi e benauguranti.
 
Queste produzioni che appartengono alla cultura materiale locale, insieme alle produzioni di altri settori artigianali come la tessitura, l’oreficeria, l’intaglio e la cestineria, custodiscono un linguaggio segreto, intimo e suggestivo.