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  • Riprende il disegno di un antico ricamo, il grande scialle in tibet di lana nero con ricco motivo floreale di rose e melagrane, simbologia benaugurale della tradizione sarda. Realizzato con tecnica mista, a macchina e a mano, è bordato nel perimetro con lunga frangia in seta annodata a mano.

  • Appartiene alla linea Glicine, caratterizzata dalla delicatezza dei colori violetti sfumati, il vassoio in ceramica con forme aggraziate e con decoro che rielabora il motivo tradizionale della pavoncella.

  • Le forme circolari con motivo inciso e a rilievo nel ciondolo in ceramica smaltata in bianco e rosso-bordeaux vibrato, con tocchi di luce in oro, riprendono la carismatica figura della pintadera nuragica, arcaico sigillo per il pane di simbologia benaugurante, nello specifico di quella r

  • Oggetti artistici e decorativi in acciaio, forgiati e incisi artigianalmente, che riprendono i moduli tessili del bue e del cervo, elaborati dall'artista designer  Eugenio Tavolara per le tessitrici di Sarule.

  • Il bracciale a fascia con forme minimali e pulite riprende arcaiche suggestioni della cultura nuragica negli elementi a forma di ascia lavorati con estro originale esaltando il suggestivo contrasto tra il freddo bagliore dell’argento e la calda suggestione della pasta di sughero.

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